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Big Data: grandi opportunità per piccole e medie imprese

Raccogliere e saper leggere tutte le informazioni racchiuse in una mailing list, in un gestionale, in uno scontrino o nella lista dei visitatori del proprio sito web è ormai diventato un fattore di successo determinante per qualsiasi attività.

Se in passato era accettabile, oggi non approcciare i big data analytics equivale a perdere numerose opportunità di sviluppo e in alcuni casi equivale ad essere esclusi da nuovi mercati se non addirittura essere tagliati fuori da quelli in cui già si opera.

Big Data: PMI in numeri

Se è vero che per le grandi imprese il concetto di big data analystics è perlopiù chiaro le cose cambiano profondamento quando si parla di società più piccole. Infatti, seppur il mercato italiano delle big data analysis continua a crescere a ritmi sostenuti (+26% nel 2018) raggiungendo un valore complessivo di circa 1,393 miliardi di euro, le PMI continuano a rimanere indietro.

Infatti, mentre il peso delle grandi imprese rappresenta circa l’88% del totale, arrivando a valere complessivamente 1,223 milioni di euro, il peso delle piccole e medie imprese è fermo al 12% del totale (dal valore complessivo di circa 170 milioni di euro).

Una percentuale limitata, ancor di più se si pensa che le PMI in Italia rappresentano circa il 99% dell’intero panorama industriale. Purtroppo, molte di queste piccole e medie imprese ritengono che le potenzialità dei Big Data e degli Analytics possano essere sfruttate solo dalle grandi organizzazioni. Un’errata convinzione che si riflette ineluttabilmente nei numeri.  

Questo delicato rapporto tra PMI e big data è stato oggetto di studio da parte dell’osservatorio Big Data Analytics del Politecnico di Milano.
Grazie ad un’indagine che ha coinvolto oltre 600 tra Chief Information Officer, responsabili IT e responsabili Analytics di piccole, medie e grandi aziende, l’osservatorio ha cercato di delineare in maniera dettagliata l’attuale relazione tra la percezione del fenomeno, ovvero quanto le piccole e medie aziende sono consapevoli dei benefici e del vantaggio competitivo trasversale apportato dai Big Data Analytics e la relativa  maturità tecnologica e di gestione dei dati, relativa alla maturità dell’azienda rispetto alle necessità tecnologiche e alla capacità di gestione dei dati.

L’indagine condotta ha delineato l’esistenza di ben cinque diversi “stadi” di maturità e consapevolezza in cui le PMI possono essere raggruppate, ovvero:

  • Tradizionali (circa il 10%) – ovvero le aziende che continuano ad avere una comprensione scarsa o nulla di quali vantaggi i Big Data potrebbero apportare e mantengono un approccio all’analisi dei dati limitato e tradizionale;
  • In preparazione (circa il 31%) – ovvero le aziende sulla buona strada sia dal lato della consapevolezza sia dal lato tecnologica;
  • Inconsapevoli o bloccate (circa il 42%) – appartengono a questo gruppo aziende che rimangono ancora in un limbo, a causa della visione limitata del fenomeno o per la mancanza di risorse per effettuare investimenti tecnologici;
  • Pronte (circa il 10%) – ovvero imprese in rampa di lancio, le cui iniziative di Analytics restano questione di tempo;
  • Lanciate (circa il 7%) – piccole e medie imprese che già utilizzano i Big Data Analytics a testimonianza di una buonissima comprensione dei potenziali benefici sia di un’adeguata maturità tecnologica.

I possibili vantaggi dei Big Data Analytics per le PMI

Uno dei principali errori concettuali quando si parla di analisi dei dati è quello di percepire Big Data e PMI come due termini in contraddizione. Big Data non significa soltanto grande mole di dati.
Infatti, il significato più profondo del termine riguarda la capacità di analizzare differenti tipologie di dati per estrarre informazioni e prendere decisioni basate sugli insight che ne derivano.

Secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano le aziende che hanno iniziative di Big Data Analytics in atto, o che ne hanno già effettuate in passato, perseguono o hanno perseguito uno o più dei seguenti obiettivi:

  • migliorare l’engagement con il cliente;
  • incrementare le vendite;
  • ridurre il time to market;
  • ampliare l’offerta di nuovi prodotti e servizi;
  • ottimizzare l’offerta attuale al fine di aumentare i margini di guadagno per ogni singolo prodotto offerto;
  • ridurre i costi operativi e finanziari;
  • identificare nuove tendenze di mercato e nuovi potenziali target commerciali;

I Big Data possono fare tanto per le PMI, soprattutto in termini di vantaggio competitivo. Che si tratti di una multinazionale o di una piccola impresa, un’attività regolare e continua di data mining consente all’imprenditore di esaminare i processi da una nuova prospettiva: permette di avere maggiore chiarezza su ciò che si sta facendo in modo corretto e quali sono invece gli aspetti del proprio operato che necessitano di migliorie.

Una PMI può diventare una grande azienda con l’aiuto dell’analisi dei dati: può infatti individuare opportunità del mercato non coperte da altri competitor e valutare con coerenza i rischi connessi al perseguimento di esse. Conoscendo le principali tendenze e le più profonde esigenze dei clienti, grazie all’analisi dei dati, l’imprenditore potrà sviluppare nuovi prodotti, di interesse per il mercato, ancor prima dei suoi competitor.

Inoltre, l’analisi dei dati può offrire indicazioni in real time sulla necessità di modificare i processi produttivi o commerciali. Le PMI possono sfruttare le loro dimensioni a vantaggio di una maggiore flessibilità e dunque modificare le loro strategie in tempi più rapidi, secondo le esigenze del mercato, battendo così sul tempo anche i big player che operano all’interno del loro stesso settore.

Una PMI che opera all’interno del settore dell’abbigliamento, analizzando il comportamento che un utente ha sui social network, sul sito web o app può estrapolare numerose informazioni, come ad esempio identificare la sua capacità di spesa, se è più interessato ai tessuti ecologici, alle novità dell’ultima collezione o ai prodotti indossati di recente dalle sue celebrità preferite e, di conseguenza, sfruttare queste nuove e preziose informazioni per adattare la comunicazione veicolando immagini, articoli e video pubblicitari.
In questa ottica, l’homepage del sito non sarà più uguale per tutti ma si modificherà in funzione di chi la sta guardando. Ed è così che nascono le attività di mailing su misura, studiate per attirare nuovi clienti o la creazione di particolari promozioni in determinati periodi dell’anno.

Finora Consulting srl, attraverso la collaborazione con partner altamente specializzati, fornisce servizi di raccolta e analisi di Big Data, Business Intelligence e Business Analytics.
Affianchiamo i nostri clienti al fine di individuare le informazioni strategiche che possono essere ottenute dall’analisi dei dati disponibili fornendo soluzioni personalizzate sia a livello software che hardware.

Il nostro scopo è quello di far monetizzare tutte le informazioni a cui l’azienda può avere accesso al fine di incrementare e massimizzare le proprie opportunità di business.

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