Consulenza Strategica

La centralità dei processi di pianificazione aziendale, perché il business plan semplifica la gestione

Il famoso politico ed attivista statunitense Malcolm X diceva: “The future belongs to those who prepare for it today” che tradotto letteralmente significa “Il futuro appartiene a coloro che lo preparano oggi”.

Nulla di più vero, nulla di più sensato!

Questo assunto trova riscontro in numerosi ambiti, primo tra tutti quello aziendale.
La pianificazione di medio e lungo termine costituisce un elemento fondamentale che contraddistingue un management di successo. Guardare al futuro strutturando un percorso di crescita chiaramente definito nelle sue dinamiche principali, rappresenta il primo passo per l’ottenimento di traguardi di valore.

Un indirizzo chiaro può aiutare le aziende ad orientare i processi operativi, ottimizzare la gestione e massimizzare i risultati. In quest’ottica, un processo di pianificazione di medio e lungo termine deve necessariamente essere supportato da strumenti idonei, in grado di fare da guida e tracciare il percorso da seguire anche nel breve periodo.

In virtù di questo, il Business Plan, congiuntamente a tutti gli altri strumenti di budgeting e planning, assume una valenza chiave per la misurazione, il monitoraggio e la pianificazione del proprio business.

In che cosa consiste un Business Plan ?

Il Business Plan, o piano economico-finanziario, è il documento che permette di definire e riepilogare il progetto imprenditoriale, le linee strategiche, gli obiettivi e la pianificazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa.

Quali sono le sue funzionalità?

Le funzioni di un Business Plan possono essere numerose, tra cui:

  1. Permettere la comprensione dell’ecosistema circostante all’impresa: definizione del mercato, comprensione delle dinamiche concorrenziali, definizione delle strategie di crescita, posizionamento competitivo;
  2. Delineare chiaramente la visione imprenditoriale e gli obiettivi di medio e lungo termine;
  3. Monitorare, attraverso gli strumenti di budgeting, l’andamento dell’impresa;
  4. Facilitare l’accesso alle fonti di finanziamento;
  5. Analizzare la sostenibilità finanziaria di un investimento, indipendentemente dal fatto che esso sia finalizzato all’ampliamento di una attività esistente o che sia unicamente funzionale a dare avvio ad una nuova iniziativa imprenditoriale;
  6. Pianificare le strategie e determinare il piano operativo da seguire per tutte le aree strategiche d’affari coinvolte nella gestione;
  7. Definire l’assetto organizzativo aziendale efficiente e coerente per il conseguimento degli obbiettivi strategici;
  8. Comprendere a pieno le relazioni da instaurare con gli stakeholders (portatori di interesse) coinvolti nell’ecosistema di riferimento;
  9. Comprendere eventuali rischi e minacce che possono impattare sulle performance aziendali;
  10. Chiarire il ruolo e le responsabilità del personale e delle figure chiave all’interno dell’azienda.

E’ uno strumento utile solamente per aziende già costituite?

Queste e molte altre funzioni rendono il Business Plan uno strumento di valore essenziale che affianca la gestione agevolando il conseguimento degli obbiettivi strategici.

Se pur con una serie di assonanze, il discorso varia notevolmente a seconda che il Business Plan venga redatto per un’azienda già costituita o per una società di nuova costituzione.

Partendo da quest’ultima fattispecie il Business Plan realizzato con la finalità di chiarire e delineare esattamente il perimetro di competenza di una nuova iniziativa imprenditoriale non è un lavoro di semplice realizzazione.
La prima domanda che bisognerebbe porsi è: la nuova iniziativa imprenditoriale rappresenta un prodotto/servizio già esistente o si tratta di un prodotto/servizio innovativo?

Ovvio che nel secondo caso, non avendo a disposizione alcun dato relativo alle dinamiche andamentali del settore (che appunto non esiste) e alle tendenze/esigenze del potenziale mercato target, l’analisi raggiunge un livello di complessità nettamente superiore.
In questi casi, non potendo utilizzare i dati di settore per avvalorare le proprie analisi, il lavoro principale risiede nella comprensione puntuale dei bisogni soddisfatti dal nuovo prodotto/servizio al fine di giungere ad una profilazione quanto più dettagliata possibile del consumatore target e stimare con ragionevole affidabilità il valore del mercato obbiettivo.

Il problema è notevolmente più contenuto nell’eventualità in cui la nuova idea imprenditoriale si pone, pur andando ad innovare, in un settore esistente e consolidato il cui mercato target ed il ventaglio di bisogni soddisfatti sono chiaramente definiti.

In questo caso le valutazioni di merito sulla valenza finanziaria della nuova iniziativa devono essere effettuate in maniera tradizionale prendendo in considerazione le numerose variabili che influenzerebbero il raggiungimento degli obiettivi di piano. Tra queste: l’area geografica di riferimento, il sistema competitivo circostante, la pluralità dei beni/servizi fungibili presenti sul mercato, il settore ed il mercato di riferimento, ecc.

Queste variabili, sommate alle dinamiche di sviluppo e crescita proprie ed interne all’iniziativa imprenditoriale (cosi come concepita dal futuro imprenditore) danno la possibilità di delineare un vero e proprio piano d’azione in grado di indirizzare il management nella gestione e facilitare il conseguimento degli obbiettivi prefissati.

E se la nuova idea imprenditoriale riguarda un progetto di sviluppo all’interno di una società già costituita?

Un ragionamento molto simile vale nell’eventualità in cui il progetto analizzato si innesti nell’ambito di una società già esistente e con un corposo track record nel settore di riferimento.
In quest’ultima fattispecie l’analisi verterà non solo sulle dinamiche precedentemente elencate ma prenderà in considerazione anche i dati storici dell’azienda, individuando chiaramente le leve aziendali su cui agire al fine di ottenere gli obbiettivi di piano.

Finora Consulting, grazie al suo team di analisti finanziari, può assistere il management nel processo di pianificazione, definendo le strategie di breve e lungo periodo, affinché gli obbiettivi risultino sostenibili e indirizzati all’incremento del valore aziendale. In fondo
The future belongs to those who prepare for it today”.

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