Cessione del quinto

Cessione del quinto/delega di pagamento rinegoziata o estinta anticipatamente: ottieni il tuo rimborso!

Sai che se hai una cessione del quinto (o delega di pagamento) rinegoziata o estinta anticipatamente potresti aver diritto a un rimborso dalla tua banca?

A chi si rivolge?

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una particolare tipologia di prestito personale, largamente diffusa, che prevede l’estinzione dello stesso mediante la cessione di quote dello stipendio o della pensione fino ad un massimo di un quinto dell’ammontare dello stesso, valutato al netto di ritenute.

La delega di pagamento, più semplicemente prestito con delega o doppio quinto, è un prestito che consente, a chi è già titolare di una cessione del quinto dello stipendio, di aumentare l’importo del prestito.

Queste particolari tipologie di finanziamento possono essere concessi sia a dipendenti pubblici che dipendenti di aziende private, e prevedono obbligatoriamente la stipula di una polizza per il rischio di vita e una per il rischio dell’impiego, a tutela in caso di morte o di perdita del lavoro.
È molto frequente, per chi sottoscrivere questa tipologia di prestito personale, ricorrere prima dell’estinzione dello stesso, al rinnovo contrattuale per ottenere nuova liquidità, se sussistono determinate condizioni.

In questi casi, infatti, occorre fare molta attenzione in quanto il consumatore (avendo estinto o rinegoziato anticipatamente il rapporto) ha diritto, per ogni rata non corrisposta, ad ottenere il rimborso dei costi sostenuti integralmente alla stipula della cessione del quinto ma non interamente goduti a causa dell’estinzione anticipata.

Quali sono le spese che si possono recuperare?

Ai sensi del dell’art.125-sexies TUB, l’Arbitro Bancario Finanziario, ha ribadito che al cliente, in caso di estinzione anticipata, devono essere restituite tutte le voci di spesa, comunque denominate, che maturano nel tempo, in misura proporzionale alla durata residua o alle rate residue del finanziamento.

Inoltre, in presenza di commissioni o spese non indicate in modo chiaro e comprensibile nel contratto (e che quindi non è possibile stabilire a quale prestazione si riferiscano, magari perché indicate cumulativamente), l‘Arbitro Bancario Finanziario ha stabilito che la relativa clausola potrà essere imputata a prestazioni e comportamenti afferenti la fase di esecuzione del rapporto (costi recurring) e quindi recuperabili per la parte non goduta a seguito dell’estinzione anticipata.

Sono numerose le pronunce dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) a favore dei clienti per il recupero dei ratei non goduti nelle cessioni del quinto rinegoziate o estinte anticipatamente.

Per gli oneri assicurativi l’ABF ha ribadito che l’intermediario – e non la sola società di assicurazione – è tenuto a restituire i premi assicurativi già pagati dal cliente ma non ancora maturati al giorno in cui il cliente stesso aveva rimborsato anticipatamente il finanziamento. Infatti il contratto di finanziamento e quello assicurativo sono tra loro collegati, in quanto mirano al conseguimento dello stesso risultato economico- sociale, consistente nella concessione del finanziamento richiesto.

Come è possibile accertare questo diritto e conseguentemente ottenere il rimborso?

Si tratta, tecnicamente, di dover procedere “all’accertamento del proprio diritto alla restituzione di quota parte degli oneri economici connessi al finanziamento anticipatamente estinto rispetto al termine convenzionalmente pattuito, in applicazione del principio di equa riduzione del costo dello stesso, sancita all’art. 125-sexies t.u.b.”.

Occorre innanzitutto ricalcolare la quota esatta dell’ammontare da recuperare, attraverso una perizia tecnica finanziaria e successivamente procedere con un’azione legale stragiudiziale di recupero.

Gli analisti di Finora Consulting – specialisti in analisi bancaria e finanziaria – accerteranno, attraverso una perizia tecnica, quali sono le spese e gli interessi che si possono recuperare nelle cessioni/deleghe di pagamento estinte anticipatamente o rinegoziate.

Dopo di che, per avviare il processo di recupero, è necessario predisporre un reclamo nei confronti dell’Istituto di credito, sulla base della perizia tecnica finanziaria eseguita, e laddove fosse necessario, avviare eventualmente formale ricorso innanzi all’Arbitro Bancario Finanziario.

Gli analisti ed i legali della Finora Consulting possono assistervi nell’intera operazione di recupero senza chiedere la corresponsione di costi fissi iniziali: il loro guadagno sarà parametrato esclusivamente ad una percentuale sull’effettivo recupero.

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